venerdì 17 febbraio 2017




1. Primo itinerario: alla scoperta della Nuova Caledonia.




Come arrivarci


I punti di accesso alla Nuova Caledonia sono principalmente l’ Australia, la Nuova Zelanda , il Giappone e la Polinesia Francese , raggiungibili con Cathay Pacific, Qantas Airways (da noi consigliate) . Da queste Nazioni si raggiunge la Nuova Caledonia con Air Caledonie International. 


Posizione geografica

La Nuova Caledonia, al sud ovest dell'Oceano Pacifico, al nord del Tropico del Capricorno, è governata dalla Francia. Il suo status ufficiale e' quello di pays d'outre-mer (paese d'oltremare), titolo che possiede dal 1998 ed è il più sperduto tra i possedimenti francesi.E’ formata dall’isola principale (Grande Terre, con la capitale Noumea, sede dell’aeroporto internazionale) e da piccole isole che la circondano come Lifou, Marè e Ile des Pins tutte caratterizzate da spiagge straordinarie protette da una barriera corallina lunga 1600 chilometri, che si estende per 22 mila chilometri quadrati, la più vasta del mondo.Lontana 1500 chilometri dalla terra più vicina, l’Australia, il suo nome fu coniato dal capitano James Cook, il quale notò molte somiglianze con la Scozia (Caledonia, nome in origine della Scozia). Grazie al suo isolamento, ha conservato un’ autentica diversità biologica: delle 3400 piante viventi, 2500 crescono solo qui. La Grande Terre, l’isola principale, è la più’ estesa e la più popolata, mentre l’isola dei Pini, a solamente 70 chilometri di distanza, e a 40 minuti di volo è ricca di atmosfere suggestive, caratterizzata da lunghissime spiagge bianche e rosa, lagune azzurre e turchesi e da numerosi verdi pini colonnari. 

giovedì 16 febbraio 2017




Un po' di storia
Contesa fra Gran Bretagna e Francia durante la prima metà del XIX secolo, l'isola divenne possedimento francese nel 1853, servendo da colonia penale per quattro decenni a partire dal 1864.
La vita politica è complicata dal fatto che la popolazione indigena Melanesiana, la comunità Kanak, è ora una minoranza (44%) a causa del declino della popolazione e dell'immigrazione sotto il dominio francese. Il resto della popolazione è composta da discendenti dei deportati francesi, conosciuti come caldoches, e da una piccola minoranza est-asiatica.
La rivendicazione dell'indipendenza da parte del "Front de Liberation Nationale Kanak Socialiste (FLNKS)" iniziò nel 1985. Il FLNKS (guidato da Jean Marie Tjibaou, assassinato nel 1989) chiedeva la creazione di uno stato, chiamato 'Kanaky'.
L'agitazione portò a una crescita dell'autonomia con gli Accordi di Matignon del 1988 e l'Accordo di Noumea del 1998. Un referendum per l'indipendenza avrà luogo entro il 2018. Il lungo intervallo tra la firma e il referendum è stato motivato dalla paura di una possibile ripresa delle violenze al momento di deliberare sull'indipendenza, anche se è più facile credere che la Francia veda nella Nuova Caledonia come un possedimento economico e politico a cui non vuole rinunciare.
Questo Stato è rappresentato nel Parlamento francese da due deputati e un senatore, mentre a sua volta, la Francia provvede con aiuti alle isole, pari al 20% del PIL della Nuova Caledonia, che vengono usati soprattutto per la salute, l'educazione e il servizio pubblico. 



Dove si trova
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